Il Gin
Anche se come liquore in sè non gode di favori eccezionalmente diffusi, il Gin possiede tali doti di ‘versatilità’ da essere il più usato nei cocktails. È risaputo che il Gin migliore è quello londinese: esistono anche altre marche di buon livello, ma la gran parte di loro non regge il confronto con quelle londinesi. C’è poi il Gin olandese, così diverso in tutto da quello londinese che non si dovrebbe ormai neanche più chiamarlo Gin’. Le marche migliori sono piuttosto buone. È un tipo di liquore generalmente molto aromatico.
Lo Scotch Whisky
Molti sono i tentativi, peraltro mai riusciti, di imitare lo Scotch Whisky, che resta ancora unico al mondo. Ci sono due tipi fondamentali di whisky: di malto e di frumento. Si tratta degli unici due tipi di ‘vero’ Scotch Whisky (ma quello di malto è ampiamente il più diffuso). Quasi tutti gli Scotch Whisky sono costituiti da misture di malto e frumento. La bravura degli scozzesi consiste appunto nel mantenere uniformi tali componenti e misture. Esistono almeno una centinaio di marche di Scotch Whisky in vendita in Inghilterra, ed un numero molto maggiore viene esportato: è praticamente impossibile conoscerne la quantità precisa, anche perchè una parte di queste marche viene conservata per uso privato o esclusivamente per essere mescolata ad al- tre.
Altri tipi di Whisky
Americano: la legge ha omologato 29 tipi di whisky americani, ma oggi sono reperibili in commercio soltanto: “Straight Rye”, “Straight Bourhon”, “Straight Corn”, “Blended Straight Bourbon” e “Blended Whisky”. Canadese: il Whisky canadese, detto ‘Canadian’, del quale si contano circa venti marche, si può definire il punto d’incontro tra lo scotch whisky e il whisky americano. Irlandese: il whisky irlandese è assai pregiato e particolare per il fatto che le sue marche (appena cinque in tutto) usano far stagionare il liquore in botti di legno per almeno sette anni. Il suo sapore è molto pastoso, ed è attimo anche e soprattutto se bevuto liscio.
Il Brandy
Il Brandy è distillato dall’uva o dal vino. Viene prodotto in tutte le regioni vinicole. Il tipo di brandy più famoso, che è oltretutto distillato due volte, è il Cognac francese. Tra gli altri brandy, i più conosciuti sono l’Armagnac ed il Calvados (distillato dalle mele in Normandia). Fuori dalla Francia, in nazioni come l’Italia, la Spagna e la Grecia, si possono trovare vari tipi di brandy, alcuni dei quali molto buoni, più aromatici del Cognac.
Il Rum
Il Rum è un liquore che presenta molte differenze rispetto agli altri, e viene prodotto in diverse varietà e tipologie. Il Navy Rum è ricco e potente, il Rum della Giamaica è pungente; il Rum prodotto nelle Barbados ed a Trinidad è chiaro e secco. Infine il Rum cubano è chiaro ed aromatico; ma la marca più famosa, il Bacardi, è prodotta fuori dall’isola.
Altri liquori da cocktail
Parleremo adesso dei liquori impiegati essenzialmente come ingredienti per cocktails, e tratteremo perciò solo quelli che meglio si adattano a tale scopo.
- Acquavite: Indica generalmente una gran quantità di liquori bevuti in Scandinavia.
- Anisetta: È un liquore dal forte odore di anice.
- Benedictine: È basato sul miglior Cognac, secondò una ricetta tenuta rigorosamente segreta dai monaci benedettini.
- Chartreuse: Così come il ‘Benedictine’, anche il Chartreuse venne ideato dai monaci. Si divide in due tipi: il verde molto forte, ed il giallo più ‘moderato’.
- Cherry Brandy: Liquore a base di ciliege.
- Cointreau: Uno dei pochi liquori veramente internazionali: è a base di Cognac, arancia e Curacao.
- Crema di Cacao: Liquore sciropposo al sapore di cacao.
- Crema di Menta: È un liquore poco dolce. Si divide in verde e bianco (più secco).
- Drambuie: Si basa su whisky scozzese aromatizzato con miele ed erbe.
- Galliano: Originale liquore di color giallo, moderatamente dolce.
- Grand Marnier: E un liquore francese dal colore dorato, basato su Cognac ed aromatizzato all’ arancia.
- Irish Mist: L’equivalente irlandese del Drambuie (v.) scozzese.
- Kummel: Esistono varie marche di questo liquore, che è sempre di colore chiaro e varia solo per la dolcezza.
- Maraschino: Un ‘cordiale’ molto dolce.
- Strega: Liquore dolce ed aromatico a base di agrumi.
- Tequila: Liquore messicano distillato dal Pulque il quale, a sua volta, viene distillato da una piccola pianta simile al cactus.
Vermouth, aperitivi e bitters
La Francia e l’Italia producono i vermouths più famosi, benchè - non essendo ‘protetta’ tale denominazione - il ‘Vermouth’ viene prodotto quasi ovunque. Il Vermouth francese è pallido e secco; quello italiano è rosso e dolce, ma ora esiste anche quello secco e chiaro. Le marche migliori sono poche e molto famose. Altri aperitivi sono: il Campari, gustosamente ‘tagliente’; il Dubonnet, mite e liscio; il Byrrh, proveniente dalla Francia; il Punt e Mes, eccellente vermouth secco leggermente amaro. Tra i Bitters, il più famoso è di gran lunga l’Angostura, che è naturalmente ciò che fa diventare rosa il ‘Pink Gin’. C’è poi l’essenza di arancia, composta da chinino ed alcool.
Vini da cocktails
Lo Sherry riscuoteva un tempo grande popolarità, che però adesso è diminuita. Esistono due tipi fondamentali di Sherry: ‘fino’ (chiaro e secco) e l’odoroso (più scuro e dolce). Fra i “fini” più famosi citiamo la Manzanilla e l’Amontillado. Quello odoroso viene usato prevalentemente per comporre lo Sherry alla crema. Il Porto è un vino legalmente molto protetto. Come lo Sherry è tagliato; si divide in ‘bianco’ e ‘rubino’ (relativamente più giovane), ma c’è anche il Porto bianco (una volta poco conosciuto, ma ora molto apprezzato specialmente come aperitivo) che è più secco. Il Madera proviene dalle isole omonime. È un vino rettificato con spirito di melassa, lasciato riposare al caldo e poi lungamente invecchiato. Il Madera è famoso da centinaia di anni, e ancora oggi conserva un ristretto ma entusiasta novero di appassionati. Il Marsala può essere definito come l’equivalente italiano del Madera. Il Malaga, infine, è una mistura di vari vini dolci spagnoli.
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